コクリコ坂から ~ Dalla Collina dei Papaveri

Anno: 2011コクリコ坂から
Durata: 91 min
Genere: Drammatico/Storico
Regia: Goro Miyazaki
Sceneggiatura: Hayao Miyazaki e Neiko Niwa
Casa di produzione: Studio Ghibli
Note: Tratto da un serie Manga degli anni ’80

Trama: Dopo i “Racconti di Terramare” il nostro Goro Miyazaki, ci vuole catapultare nella Yokohama degli anni ’60. Niente manghi o draghi, solo la vita quotidiana di due ragazzi, uniti dal filo rosso del destino. Umi studentessa delle superiori, abita insieme ai fratelli più piccoli e la nonna, in una grande casa sopra la collina, proprio quella casa che una volta, era l’Ospedale in cui suo nonno lavorava. Il padre della ragazza era un giovane marinaio e visto che ogni volta che usciva in mare, la piccola si sentiva sempre in apprensione, gli insegnò ad issare le bandiere che potessero auguragli una navigazione sicura, in modo che potesse sempre tornare a casa. E così la piccola Umi ogni qual volta il padre doveva andare, appendeva sul balcone le due bandierine: “prego per una navigazione sicura”. Purtroppo però quelle bandiere, non potettero fare nulla contro la Guerra di Corea che nei suoi mille inganni, nascose nei fondali marini, la mina che strappò via la vita al padre. Da allora e per sempre, decise che non avrebbe mai smesso di issare le sue bandiere, che malinconiche continuarono a sventolare attacate al pennone che il nonno eresse per lei nella “Residenza i Papaveri”. Per affrontare il dolore, per non dimenticare, come se fossero un messaggio verso il mare che stanziava proprio sotto la collina. Umi ancora non lo sa, ma saranno proprio quelle bandiere l’origine di tutto, di una poesia pubblicata sul giornalino della scuola, rivolta alla ragazza che issa le bandiere sulla collina dei papaveri.
Nel frattempo all’interno della scuola, vediamo svilupparsi un’altra storia, quella del “Quartier Latin” un vecchio edificio storico affiancato alla scuola, dove i ragazzi per anni, da generazioni, avevano utilizzato per i loro club. Un po’ trascurato dai suoi inquilini, e logorato dal tempo poco clemente, diventa preda dei dirigenti scolastici che in preda allo sviluppo industriale dell’epoca, decidono di raderlo al suolo, in modo da poter utilizzare l’aera in modo più profiquo. Nella piccola “rivolta” degli studenti, che sentono il dovere di salvaguardare quell’edificio carico di ricordi e di storia, Umi in qualche modo verrà coinvolta, facendo finalemente la conoscienza di Shun, il redattore del giornalino scolastico del Quartier Latin. Tra i due sembra esserci stato un certo interesse fin da subito, da quello strano, divertente, pericoloso incidente nel giardino della scuola ma, saranno davvero destinati a poterlo coltivare? Segreti e coincidenze inaspettate li attenderanno dietro l’angolo, anche se ormai l’amore, sembra essere già sbocciato.

Download: La Collina dei Papaveri Torrent // OST

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

注意 ~ Attenzione!

Il blog e la pagina facebook di "ヒデタの世界 ~ hideta no Sekai", sono protetti ai sensi della Legge n.663 del 22/04/1941 [Protezione del diritto d'autore e di altri diritti connessi al suo esercizio] così come modificata ed integrata dalla Legge n.128 del 22/05/2004. Tutti i testi e le foto originali (salvo ove specificato) contenute nel sito sono di proprietà esclusiva dell'autore. Pertanto sono severamente vietati l'uso, la riproduzione, la trasmissione e la diffusione di qualsiasi parte ed oggetto del sito, senza il consenso scritto ed esplicito dell' autore. © 2012 Hideta no Sekai all Rights Reserved. Powered by WordPress e Hyun Joong hideta

Readers ~読んでる人

Twitter

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: