La Leggenda dello Zodiaco

元旦の日本の昔話Avvicinate l’orecchio, voglio sussurrarvi una storia. Una leggenda che parla di un Dio, animali, che parla di un gatto e di un topo. C’era una volta, tanti e tanti anni fa in Cina un Dio. Alcuni dicono si trattasse di Buddha nei suoi ultimi momenti di vita terrena, altri dell’Imperatore di Giada, sovrano del Cielo e della Terra. Correva il 31 di Dicembre e il Dio decise che per ammirare e premiare gli animali della terra, li avrebbe invitati a casa sua. Gli inviò quindi una lettera in cui si diceva: «Voi tutti animali, siente invitati presso la mia dimora, affinchè vi possa ammirare. Verrete da me per festeggiare il nuovo anno e per premiare la vostra devozione, i primi dodici di voi che arriveranno, saranno incoronati secondo l’ordine di arrivo, Re di questo e degli anni avvenire. Venite da me il 1 Gennaio, non mancate!» Non potete immaginare il subbuglio e la contentezza che si scatenò nella stanza in cui gli animali erano riuniti, quando lessero la lettera. Non poteva arrivare occasione migliore di questa e nessuno di loro avrebbe certo rinunciato a parteciparvi. Ma la lotta per accapparrarsi i primi posti, si sarebbe svolta solo l’indomani. In tutto quel brusio e gridolini di contentezza, solo un animale, uno dei più pigri in quella stanza, non aveva prestato ascolto alla lettura della lettera. Il Gatto infatti, il più bello fra tutti gli animali presenti, se ne stava appisolato  senza preoccupazione alcuna, in un angolo. Svegliato dallo schiamazzo dei compagni però, chiese: «Hey Topo! Perchè fate tutto questo rumore, mentre cerco di dormire? Che succede?» e “l’amico” Topo, che all’insaputa del Gatto, era sempre stato geloso della sua bellezza rispose: «Ma come? Non hai sentito gli altri leggere la lettera che è arrivata poco fa? Il Dio ci invita a festeggiare il nuovo anno a casa sua e i primi dodici di noi che arriveranno al suo cospetto, verranno incoronati Re degli Anni.» E il Gatto, piacevolmente sorpreso: «Se è così, porgerò volentieri i miei saluti al Dio e diventare Re in fondo, non mi dispiacerebbe! Ma dimmi Topo, quand’è che bisogna andare?» e il Topo con malignità d’animo rispose: «Ma il 2 di Gennaio ovviamente! Mi raccomando Gatto, cerca di non perderti troppo nei tuoi pisolini, non devi tardare!» E così mentre il Gatto tutto contento se ne tornava a dormire, il furbo Topo rimase ad osservare il comportamento degli altri animali.

Tutti, andarono a dormire più presto del solito, ancora febbricitanti per la grande occasione che gli era stata offerta. Il Bue però, che per natura era l’animale più lento, tenendoci in modo particolare all’opportunità che gli si era presentata davanti, decise di partire a notte fonda per poter raggiungere la dimora del Dio alle prime luci. Il Topo rimasto nell’ombra, vide il Bue partire e andandogli in contro lo chiamò: «Bue, Bue, anche tu parti adesso? Tu sei così grande e grosso, sicuramente arriverai dal Dio in tempo e senza stancarti troppo! Io invece, che sono l’animale più piccolo di tutti, anche partendo adesso, mi stancherò in fretta e non credo ce la farò ad arrivare…» il Bue buono, guardando il piccolo Topo gli sorrise e avendo compassione di lui gli disse: «Piccolo Topo, ti posso portare io sulla mia schiena, sali!» e così il piccolo ma intelligente animaletto, senza pensarci due volte, gli saltò in groppa. Alle prime luci del giorno, come previsto arrivarono alla casa del Dio, seguiti dai compagni che li avevano raggiunti qualche tempo dopo:  Tigre, Coniglio, Drago, Serpente, Cavallo, Pecora, Scimmia, Cane, Gallo e Maiale. Proprio tutti, mancava solo il Gatto, che ignaro dell’inganno del Topo, avrebbe dormito fino a tardi quel giorno. Quando arrivati, il Dio uscì di casa per accoglierli, il Topo che per tutto il viaggio aveva risparmiato le sue forze, ecco che con uno slancio fulmineo, più veloce di quanto potrebbe esserlo stata la Tigre, gli corse davanti e così come era stato promesso, venne incoronato subito, Re del nuovo anno. E così successe anche agli altri animali, nello stesso preciso ordine in cui erano arrivati. Dopo “l’incoronazione” e aver porto ciascuno i propri omaggi, i dodici animali parteciparono ad un grande e fastoso banchetto. Il giorno passò in fretta e tanto in fretta arrivò il 2 di Gennaio. Il bellissimo Gatto, puntuale e veloce, si recò come gli aveva detto il Topo alla casa del Dio e quando gli fu aperta la porta porgendo i suoi rispetti disse sorpreso: «Sono arrivato per primo? Stranamente i miei compagni sembrano tardare!» Ma aimè, il Dio, che già sapeva tutto, con tristezza gli rispose: «Povero Gatto, ingenuamente hai creduto alle menzogne del Topo, venendo da me un giorno più tardi. Tu che sei l’animale più bello, avrei voluto ammirarti e ricompensarti, ma ormai ho già nominato i dodici Re» Il Gatto, triste, ferito, arrabbiato, tornò solo a casa. Da quel giorno in avanti, non solo lui, ma tutti i gatti avrebbero provato risentimento per i topi.
Per questo quando malauguratamente s’incontrano, uno non può far altro che arrabbiarsi e rincorre, l’altro al contrario, scappare. Gatti e  topi, finirono legati così, da un eterno conflitto.

Note: I dialoghi della storia, sono stati completamente rielaborati da me, per tanto non si tratta in alcun modo di una traduzione. Le immagini le ho trovate sul sito Giapponese: きょうの日本の昔話  dove potrete trovare la storia in lingua originale e l’audiobook. Da precisare, che sebbene questa storia appartenga in origine alla cultura Cinese, è molto diffusa in Giappone, visto l’utilizzo dello stesso calendario. Può capitare però che in alcuni paesi asiatici gli animali cambino nome, ad esempio invece di Bue, Mucca e invece di Maiale, Cinghiale ma una cosa che devo dire mi ha fatto un pò sorridere è che il Coniglio può essere sostituito non solo da Lepre, ma anche da Gatto. Forse il fatto che in una qualche versione, il bellissio micio abbia potuto entrare a far parte dello Zodiaco mi rende felice e forse influisce anche il fatto che sia nata nell’anno del Coniglio, chissà. Un consiglio per gli amanti dei manga. Se siete rimasti piacevolmente incantati dalla storia sullo zodiaco, un manga che vi consiglio è senza dubbio Fruit Basket, che tratta proprio questo curioso argomento!

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