Tokyo Crazy Kawaii Paris

Tokyo Crazy Kawaii Paris

«Avrei voluto scrivere di questo evento molto prima, ma sia sul sito, che su facebook si trovavano poche informazioni a riguardo per cui ho preferito fare un post più approfondito adesso.  ごめんね!(Gomenne) – Perdono! -»

Dopo essermi data alla macchia per tutta l’estate tra lavoro e…lavoro? Ho deciso alla fine di quest’intensa stagione di rifugiarmi per qualche giorno in Francia, per la precisione a Parigi. Non è un caso che sia partita il 20 di Settembre, non è un caso che la mia “voglia giapponese” fosse vorace ed incalzante, direi che il mio vero obbiettivo fosse proprio l’immancabile evento al: “Tokyo Crazy Kawaii Paris”! Io e la mia amica fissata, barra appassionata della “zia” Corea, siamo partite come Marco Polo alla scoperta di quello spicchio Giapponese che doveva esserci quel weekend a Parigi. Dopo aver sbagliato la prenotazione online dell’albergo a 5h di distanza dalla capitale, aver perso i 120€ ed esserci rassegnate ad una nuova prenotazione in un alloggio provvisto di una locazione più sensata al nostro losco piano di conquista, siamo partite. Dopo due giorni di puro turismo nella Parigi magica, storica, tradizionale, tra baguette, croissant e ristoranti coreani il 22 alle 8:00 eravamo di fronte ai cancelli del Parc Floral dove si sarebbe tenuto l’evento.

L’evento si è svolto dal 20 al 22 di Settembre presso il Parc Floral de Paris a un’oretta di metro dal centro della città. Ogni giornata, a parte i padiglioni dedicati al merchandising, ha accolto diversi artisti tra cui: Anna Tsuchya, Shonen Knife, Amiya, Spyair, Moumoon, Livetune, Kumisolo, BijoMenZ.

Special Guest

Spyair, Moomoon, Anna Tsuchiya, BijomenZ

Quindi sì, il motivo principale che mi ha spinta a rimanere per circa 2h strizzata nel sedile scomodo della ryanair, è stata la presenza di questi artisti: Spyair e Anna Tsuchiya!  La location scelta per l’evento era veramente bellissima, a parte enormi oche stanazzanti che hanno cercanto di centrarci dall’alto con bhè, lo potete imaginare, il parco era veramente affascinante. Purtroppo a causa dell’emozione incalzante dell’inizio e dalla stanchezza opprimente della fine, non ho avuto modo di apprezzarlo appieno, ma è senza dubbio una meta che consiglio di segnarvi se vi troverete mai dalle parti di Parigi. Il costo del biglietto, che noi abbiamo acquistato online, era abbastanza modico rispetto a molte fiere italiane, solo 18,00€ considerando che avresti potuto assistere al concerto di tutti gli artisti presenti in giornata. La fiera all’interno ospitava diversi stand, ma non moltissimi ed erano principalmente ispirati alla moda giapponese che si respira a Shibuya e Harajuku. C’erano stand di diversi apprendisti mangaka, se così vogliamo chiarmarli, di una bravura sorprendente. Uno stand che fondeva in se tradizione e moderno con il suo abbigliamento tradizionale adattato alla vita di tutti i giorni. C’erano artisti non tanto conosciuti che con materiale di seconda mano, sono riusciti a creare un piccolo tempio dove potevi far ascoltare le tue preghiere a qualche curioso dio. Cosplayer, maid, e ragazze che puoi trovare solo per le strade di Shibuya, un vero piccolo spicchio di Giappone, moderno e tradizionale collocato in una location tra natura e sogni inaspettati.

E per quanto riguarda l’esterno, il palco che per metà della mia estate è riuscito a spronarmi e a darmi la forza per impegnarmi al massimo nel mio lavoro, ho potuto sognare per qualche ora, in compagnia di ragazze francesi che non conoscevo ma che stranamente capivo. Solo per quel breve momento, in cui il nostro gruppo preferito cantava dal vivo e noi con esso, parlavamo tutte la stessa lingua o per lo meno ci provavamo. Brividi, emozioni, tante spinte e tanta sete. Un concerto indimenticabile, e un fan meeting che mi ha lasciata un pò senza parole. Tanti “grazie” sentiti e la richiesta pronunciata veloce e titubante:

«イタリアに来てください。»
(Itaria ni kite kudasai)

Il Tokyo Crazy Kawaii Paris, un evento indimenticabile, a cui sono stata felice di poter partecipare e che spero verrà organizzato ancora. Sperl che porti con se nuovi artisti, nuovi gruppi, quelli che suonano e cantano musica speciale, che riesce a riunire più di 3.000 persone diverse sotto lo stesso pezzo di cielo, che le fa cantare e ballare la gioia che hanno nel cuore.

Info: Sito Ufficiale

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